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Missione

La scelta delle postazioni ove sono dislocati gli apiari è estremamente attenta affinché gli insetti possano volare e raccogliere polline e nettare in aree incontaminate, prive di coltivazioni intensive, siano queste a forte vocazione boschiva o all'interno di territori dove si pratica solo agricoltura biologica certificata.

La mia interpretazione di Biologico prevede un valore comportamentale etico in aggiunta al disciplinare al quale l’Ente Certificatore obbliga attenersi.

Uno stile di lavoro che valorizza la bio-diversità, che è in sintonia con i ritmi della natura, che ne accetta le difficoltà e lo scarso raccolto pur di ottenere una sana conduzione dell’allevamento ed il miglior stile di vita degli animali.

Non utilizzo agenti che stimolano la produzione, non eseguo trattamenti che possono pregiudicare la vita dell’alveare e non adotto metodi cruenti per ottenere prodotti secondo la logica dello sfruttamento degli insetti per finalità commerciali.

Un valore del quale vado fiera e che mi permette di stabilire un contatto con la Natura ed una integrazione con la vita di questi splendidi ed importanti esseri viventi.

 

Biologico, etico, incontaminato

Il mio Miele viene estratto a freddo e non è sottoposto a lavorazioni come la pastorizzazione, che ne fanno conservare la liquidità ma ne pregiudicano in maniera irreversibile le proprietà organolettiche.

Per questo motivo è possibile, che alcune varietà, possano cristallizzare durante la stagione più fredda. Ricorda sempre che la cristallizzazione è sinonimo di miele naturale e non trattato.

Le Api allevate

Allevo solo Api autoctone italiane, Apis Mellifera Ligustica, poiché credo che la Biodiversità sia un bene prezioso da preservare. Il Disciplinare Biologico vieta l’allevamento di Api di diversa provenienza ed ibride.

Solo in alcune Regioni sono presenti Api di diversa specie che tuttavia sono proprie di quelle località e come tali vengono preservate e protette (Ape Carnica in Trentino Alto Adige ed Ape Nera Sicula in Sicilia).

Perché non produco pappa reale?

In molti mi chiedono Pappa Reale.

Dato che sono contraria a questo prodotto, che considero “non etico”, rispondo chiedendo se hanno idea di come questa si produce.

La Pappa Reale non è altro che il “cibo” della futura Regina.

L’uomo con modalità innaturali, stimola le famiglie a generare celle reali in arnie appositamente studiate e successivamente, quando la larva ha all'incirca 3 giorni, ne aspira il prezioso liquido che poi trasforma in Pappa Reale. Ovviamente ne consegue la morte della larva con una procedura assimilabile ad un “aborto”.

Il principio di fondo sul quale ho stabilito il mio rapporto con l’Alveare, non accetta questa pratica limitandosi a raccogliere quello che non pregiudica la vita dei miei animali.

Profilassi e Cura delle Malattie

Purtroppo le Api, nonostante il mondo perfetto che si sono costruite, sono vulnerabili ad alcune malattie possono devastare la famiglia.

La maggiore causa di mortalità è imputabile ad un parassita conosciuto come "Varroa Destructor"..

Nei miei apiari, dopo aver effettuato un’operazione delicatissima denominata “blocco di covata” (che consiste nell'isolamento della Regina per evitare la deposizione delle uova), utilizzo prodotti organici a base di acido ossalico.

Anche in questa attività, la mia scelta è sempre quella di utilizzare dosi di prodotto strettamente necessarie, proprio per evitare lo stress della famiglia.

Come scelgo le casette dove alloggiano le Api?

Materiale naturale, come legno di abete, colorate a vernice atossica con pigmenti di origine vegetale come carbone, mallo di noce, terre naturali e tutte a base di acqua.

Le rifiniture con materiali in acciaio per maniglie, porticine tetto e viti.

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